mercoledì 14 novembre 2012

Schede Vini seconda serata Roma

Ecco di seguito le schede dei Vini degustati nel secondo incontro del Corso Social Wine tenuto il 13 novembre presso il CSOA La Strada a Roma.


Cantina Aldeno Soc. Coop. Agr.
Via Roma, 76
38060 - ALDENO (TN)
Telefono 0461842511
info@cantina-aldeno.it
www.cantina-aldeno.it


Scheda del vino: Altinum Brut
Tipo di vino: Spumante Metodo Classico.
CLASSIFICAZIONE | TrentoDoc Denominazione di Origine Controllata
COMPOSIZIONE | Chardonnay e Pinot Nero
ZONA DI PRODUZIONE | Zone pedecollinari e collinari di Aldeno
SISTEMA DI COLTIVAZIONE | Guyot o pergola trentina
VENDEMMIA | Raccolta a mano
VINIFICAZIONE | La particolare cuvée e la maturazione di oltre 30 mesi consentono
un’ottimale conservazione del prodotto
NOTE GUSTATIVE
Colore | Giallo paglierino; perlage fine e persistente
Profumo | Profumo intenso con sentori di fiori di campo, melo, miele e mandorle
Gusto | Pieno, elegante, con un fondo delicato di mandorla e lievito; persistente
GRADO ALCOLICO | 12% vol.
TEMPERATURA DI SERVIZIO | 8° C
ABBINAMENTI | Come aperitivo, con salumi, formaggi o a tutto pasto


Wartalia Srl Località Cavarena
82034 - Guardia Sanframondi (BN)
Telefono 0824817839
info@wartalia.com
www.wartalia.com






Az.Agr.Fasoli Gino
Via Cesare Battisti, 47
37030 Colognola Ai Colli Verona
Tel 045 765 0741 ·
www.fasolgino.com

Scheda del vino: Pieve Vecchia 2009
Doc Soave
Alcool 14,5%
Vitigni:Garganega 100%
Caratteristiche.
Questo "cru" di gran corposità nasce da un'accurata selezione di uve in vigneti di vecchio impianto. Dopo una soffice spremitura, il mosto viene posto a fermentare in botti nuove da 500 litri e nelle stesse è previsto l'affinamento per un periodo di 10-11 mesi. Il buon tenore alcolico determina un piacevole retrogusto amarognolo, tipico delle uve, e di vaniglia, conferitogli dal legno.

Consumo e conservazione.
Il “Pieve Vecchia” si può apprezzare a partire da un anno dall’imbottigliamento. Si consiglia di riporre le bottiglie in luoghi bui e freschi, evitando sbalzi di temperatura, in posizione orizzontale, per mantenere costante nel tempo l’umidità del tappo. Va servito a 12-14°C e, una volta stappato, dev’essere bevuto entro tre giorni.




TERRENOSTRE SCA Loc. San Martino, 4
12054 - COSSANO BELBO (CN)
Telefono 014188137
info@terrenostre.it
www.terrenostrescrl.it



Scheda Vino Spatuss Moscato D’Asti DOCG 2011Riconoscimento DOCG: D.P.R. 29 Novembre 1993.
Vitigno: Moscato Bianco DOCG al 100%.
Colore: giallo paglierino più o meno intenso.
Profumo: aroma caratteristico e fragrante dell’uva Moscato.
Sapore: delicatamente dolce, aromatico caratteristico dell’uva Moscato.
Gradazione alcolica svolta: 5,5% vol.
Gradazione complessiva: gradi 12,5% vol.
Acidità totale: 5,5 – 6,5 grammi per mille.
Zona di produzione: Cossano Belbo, Rocchetta Belbo e Treiso.
Invecchiamento: si consiglia di consumarlo giovane per assaporarne a pieno l’aromaticità e la fragranza.
Abbinamento gastronomico: dolci, dessert. E’ inoltre una bevanda fresca, gradevole e delicata per ogni momento.
Temperatura di servizio: 6° – 8° C.
Conservazione: in ambiente fresco e al riparo della luce.

Tecnica di produzione del Moscato d’Asti DOCGVitigno: Moscato Bianco esclusivamente.
L'uva viene pressata utilizzando presse a polmone (pressione massima di 1,5 Bar) ed il mosto così ottenuto, ripulito dalle particelle solide in sospensione mediante defecazione statica, centrifugazioni e/o filtrazioni, viene refrigerato per evitare l'inizio di fermentazioni indesiderate, ripulito delle particelle solide in sospensione e mantenuto in celle frigorifere (0°C) fino all’avvio della fermentazione. La tecnologia per la preparazione del Moscato d'Asti prevede: riscaldamento del mosto da 0° a 18°C, aggiunta di lieviti selezionati a bassa produzione di acetaldeide (odore di mela cotta) e conduzione della fermentazione a temperatura controllata variabile dai 18° ai 20°C. Quando il mosto vino arriva ai 4,5 - 5,5 gradi di alcool svolto si arresta la fermentazione alcolica mediante refrigerazione a -3°C, si filtra e si procede all'imbottigliamento previa una ulteriore microfiltrazione sterilizzante. Quest'ultima si rende necessaria in quanto bastano pochi lieviti residui per dare origine a una rifermentazione del prodotto che porterebbe ad un intorbidamento del vino, alla modifica del sapore e in casi più gravi, alla rottura della bottiglia. Il Moscato d’Asti, pur non essendo uno spumante (non viene sottoposto a presa di spuma durante le fasi finali della fermentazione alcolica), mantiene una vivacità che lo rende unico. L’imbottigliamento isobarico del Moscato d’asti, in funzione delle caratteristiche compositive e della moderata pressione in bottiglia, necessita di rigide condizioni di sterilità microbiologica. Il Moscato d’Asti, caratterizzato da un limitato contenuto in alcool e da un importante tenore zuccherino, si differenzia dallo spumante per l’impiego in tappatura del classico tappo in sughero cilindrico.
- Titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11% di cui svolto compreso nei limiti dal 4,5% al 6,5%;
- Acidità totale minima: 5 per mille;
- Estratto secco netto minimo: 15 per mille.

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