Cantina Aldeno Soc. Coop. Agr.
Via
Roma, 76
38060
- ALDENO (TN)
Telefono
0461842511
info@cantina-aldeno.it
www.cantina-aldeno.it
Scheda del vino: Altinum Brut
Tipo
di vino: Spumante Metodo Classico.
CLASSIFICAZIONE
| TrentoDoc Denominazione di Origine Controllata
COMPOSIZIONE
| Chardonnay e Pinot Nero
ZONA
DI PRODUZIONE | Zone pedecollinari e collinari di Aldeno
SISTEMA
DI COLTIVAZIONE | Guyot o pergola trentina
VENDEMMIA
| Raccolta a mano
VINIFICAZIONE
| La particolare cuvée e la maturazione di oltre 30 mesi consentono
un’ottimale
conservazione del prodotto
NOTE
GUSTATIVE
Colore
| Giallo paglierino; perlage fine e persistente
Profumo
| Profumo intenso con sentori di fiori di campo, melo, miele e mandorle
Gusto
| Pieno, elegante, con un fondo delicato di mandorla e lievito; persistente
GRADO
ALCOLICO | 12% vol.
TEMPERATURA
DI SERVIZIO | 8° C
ABBINAMENTI
| Come aperitivo, con salumi, formaggi o a tutto pasto
82034 - Guardia Sanframondi (BN)
Telefono 0824817839
info@wartalia.com
www.wartalia.com
Az.Agr.Fasoli Gino
Via
Cesare Battisti, 47
37030
Colognola Ai Colli Verona
Tel 045
765 0741
·
www.fasolgino.com
Scheda del vino: Pieve Vecchia
2009
Doc
Soave
Alcool
14,5%
Vitigni:Garganega
100%
Caratteristiche.
Questo
"cru" di gran corposità nasce da un'accurata selezione di uve in
vigneti di vecchio impianto. Dopo una soffice spremitura, il mosto viene posto
a fermentare in botti nuove da 500 litri e nelle stesse è previsto
l'affinamento per un periodo di 10-11 mesi. Il buon tenore alcolico determina
un piacevole retrogusto amarognolo, tipico delle uve, e di vaniglia,
conferitogli dal legno.
Consumo
e conservazione.
Il
“Pieve Vecchia” si può apprezzare a partire da un anno dall’imbottigliamento.
Si consiglia di riporre le bottiglie in luoghi bui e freschi, evitando sbalzi
di temperatura, in posizione orizzontale, per mantenere costante nel tempo
l’umidità del tappo. Va servito a 12-14°C e, una volta stappato, dev’essere
bevuto entro tre giorni.
TERRENOSTRE SCA Loc. San Martino, 4
12054 - COSSANO BELBO (CN)
Telefono 014188137
info@terrenostre.it
www.terrenostrescrl.it
Scheda Vino Spatuss Moscato D’Asti DOCG 2011Riconoscimento DOCG: D.P.R. 29 Novembre 1993.
Vitigno: Moscato Bianco DOCG al 100%.
Colore: giallo paglierino più o meno intenso.
Profumo: aroma caratteristico e fragrante dell’uva Moscato.
Sapore: delicatamente dolce, aromatico caratteristico dell’uva Moscato.
Gradazione alcolica svolta: 5,5% vol.
Gradazione complessiva: gradi 12,5% vol.
Acidità totale: 5,5 – 6,5 grammi per mille.
Zona di produzione: Cossano Belbo, Rocchetta Belbo e Treiso.
Invecchiamento: si consiglia di consumarlo giovane per assaporarne a pieno l’aromaticità e la fragranza.
Abbinamento gastronomico: dolci, dessert. E’ inoltre una bevanda fresca, gradevole e delicata per ogni momento.
Temperatura di servizio: 6° – 8° C.
Conservazione: in ambiente fresco e al riparo della luce.
Tecnica di produzione del Moscato d’Asti DOCGVitigno: Moscato Bianco esclusivamente.
L'uva viene pressata utilizzando presse a polmone (pressione massima di 1,5 Bar) ed il mosto così ottenuto, ripulito dalle particelle solide in sospensione mediante defecazione statica, centrifugazioni e/o filtrazioni, viene refrigerato per evitare l'inizio di fermentazioni indesiderate, ripulito delle particelle solide in sospensione e mantenuto in celle frigorifere (0°C) fino all’avvio della fermentazione. La tecnologia per la preparazione del Moscato d'Asti prevede: riscaldamento del mosto da 0° a 18°C, aggiunta di lieviti selezionati a bassa produzione di acetaldeide (odore di mela cotta) e conduzione della fermentazione a temperatura controllata variabile dai 18° ai 20°C. Quando il mosto vino arriva ai 4,5 - 5,5 gradi di alcool svolto si arresta la fermentazione alcolica mediante refrigerazione a -3°C, si filtra e si procede all'imbottigliamento previa una ulteriore microfiltrazione sterilizzante. Quest'ultima si rende necessaria in quanto bastano pochi lieviti residui per dare origine a una rifermentazione del prodotto che porterebbe ad un intorbidamento del vino, alla modifica del sapore e in casi più gravi, alla rottura della bottiglia. Il Moscato d’Asti, pur non essendo uno spumante (non viene sottoposto a presa di spuma durante le fasi finali della fermentazione alcolica), mantiene una vivacità che lo rende unico. L’imbottigliamento isobarico del Moscato d’asti, in funzione delle caratteristiche compositive e della moderata pressione in bottiglia, necessita di rigide condizioni di sterilità microbiologica. Il Moscato d’Asti, caratterizzato da un limitato contenuto in alcool e da un importante tenore zuccherino, si differenzia dallo spumante per l’impiego in tappatura del classico tappo in sughero cilindrico.
- Titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11% di cui svolto compreso nei limiti dal 4,5% al 6,5%;
- Acidità totale minima: 5 per mille;
- Estratto secco netto minimo: 15 per mille.
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