Dalle foto di Vendemmia che abbiamo pubblicato di recente vi sarete accorti che c'è qualcosa di nuovo in SocialWine.
Per presentare questa seconda fase del progetto conviene spendere due parole su quello che è stato ed è SocialWine. Tutto inizia dalla voglia di socialità, di far tornare la gente a parlare e ridere magari davanti ad un buon bicchiere di vino, magari ben presentato.
Con questa idea due anni fa abbiamo iniziato ad organizzare degustazione negli spazi sociali romani e in occasione di feste di piazza ed eventi culturali.
Più di venti degustazioni ed altrettante serate enogastronomiche che ci hanno fatto amare da tanti, forse proprio per l'atteggiamento non lucrativo e l'approccio "tranquillo"in un settore come quello del vino che a volte è troppo basato sulla forma e poco sulla sostanza.
In poche parole in questi anni lo scasso è stato fatto ed il terreno è pronto per farci crescere qualcosa su. Che cosa?
Innanzi tutto continuare a raccontare il vino in maniera aperta senza atteggiamenti omertosi, come dire rinunciare ad un po' di poesia per la verità e la consapevolezza, organizzando eventi, corsi di degustazione, incontri tematici, vendemmie di gruppo, ecc ecc..
Poi c'è la forte volontà di andare alla fonte di tutto il discorso, insomma arrivare al prodotto vino per iniziare una nuova parte del viaggio.
Lavorare ad un disciplinare "Socialwine" non esclusivo (ndr in altri ambienti si direbbe open source), che sia basato su pratiche che valorizzino la tipicità che ogni territorio ha e non cerchino di uniformare i gusti.
Un disciplinare "naturalmente" ripetibile in diversi territori, anzi che necessita di essere ripetuto in diversi territori proprio per dare sostanza ai suoi propositi.
Un disciplinare che vedrà la sua prima applicazione in questa vendemmia con la produzione del primo vino "SocialWine" .
Insomma un tutto tondo che informa, produce ma soprattutto coinvolge e promuove un atteggiamento consapevole nei confronti della produzione e del consumo.
Restiamo in contatto!
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