Ciao a tutt*.
Disturbo per fare un piccolo spot referendario.
Ci sono cose che si vedono meglio da lontano: lontanto dall'Italia, lontano dalle speranze e dagli speculari timori elettorali.
Da tre anni mi trovo in Palestina e torno a Bergamo tre volte l'anno per qualche giorno di vacanza, per qualche impegno di lavoro. Da apprendista anarchico quale mi vanto d'essere, non mi e' mai venuto in mente di rientrare per un'elezione, politica, locale, amministartiva, primaria o secondaria che fosse. Rientrero' in Italia, 48 ore, per i referendum del 12 e del 13 giugno, domenica e lunedi' prossimi.
Rientrare, tanto per capirci, vuol dire farsi accompagnare in auto, domani sera, da Beit Jala all'areoporto di Tel Aviv, oltrepassando naturalmente un bel check point. Vuol dire attendere in areoporto sino alle 2.00 di notte, sottoporsi ad un paio d'ore di interrogatori e perquise, decollare alle 5.30, arrivare a Roma alle 8.20, ripartire per Bergamo alle 9.20 e atterrare ad Orio alle 10.20. Piu' o meno stessa trafila al rientro, con arrivo alle 2.00 a Tel Aviv e successiva odissea tassistica verso la Palestina.
Non c'e' alternativa: a un referendum sul nucleare e sull'acqua non si puo' non partecipare. Votare i referendum e' ben diverso dal dare la propria delega totale a questo o a quel gruppo di potere, significa esprimere la propria personale volonta' su un tema preciso. I politici sono tutti ladri? Soprattutto di liberta', usiamola. Diamo una spallata al governo? Non e' questo il punto. Temo che il raggiungimento del quorum possa destabilizzare il mio premier preferito? A parte che non lo destabilizzano nemmeno le cannonate... meglio bel reattore fuori casa (tua o di qualcun altro), magari in zona sismica?
Che palle, ho un giorno libero a settimana e devo andare al seggio... Allora preparati a piangere, ma a piangere forte quando tu e le persone che ami sarete avvelenati, saranno avvelenati i tuoi figli, quello che mangi, i tuoi genitori, gli animali e le piante. Sara' stata una terribile fatalita': la centrale era sicura, con il massimo delle tecnologie disponibili. Fatalita'. Un terremoto, un guasto, un pazzo che fa un attentato. E dire che nel mio appartamento mi sono sempre sentito sicuro... Faremo tutti le povere vittime, che non sapevano, che non potevano, che non volevano.
Cominciamo a non volerlo davvero, subito.
Lasceresti giocare nel tuo soggiorno Calderoli, La Russa e Veltroni con una pistola carica? Ti sentiresti tranquillo se il ministero competente sull'energia atomica fosse affidato, per l'ennesima spartizione clientelare, alla Santanche' o a Mastella?
Ti invito ad andare a votare.
Saluti
Andrea
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